DA: CONFERENZA DELLA SCUOLA ARCANA – LONDRA 2007
Tema: trasformare la conoscenza in condotta di vita
(relatrice : Sarah Mc Kechnie)
…..Il Tibetano ha voluto che i libri fossero i nostri strumenti di lavoro.
“Non si deve permettere che diventino la Bibbia di una setta” Egli dice,
e sostiene che “A.A.Bailey non deve essere trasformata in una autorità occulta”
Coloro che sono collegati con la Fratellanza Bianca non favoriscono Bibbie o autorità, ma solamente la libertà dell’anima umana.
E’ l’insegnamento che conta, non la fonte o la forma” (D.K.)
Eppure talora mi chiedo se non abbiamo fatto proprio questo…….posso capire l’ammonimento di Foster Bailey sul “settarismo spirituale”…quando disse: “nel corso degli anni ho trovato l’Insegnamento del Tibetano così sorprendentemente vero e giusto, che ho difficoltà a capire come evitare il settarismo, malgrado egli ci solleciti a farlo.
Quante volte in una discussione su qualche aspetto del suo insegnamento, vi è chi tira fuori una citazione pertinente e ogni ragionamento si arresta?
Ora abbiamo la risposta. E questo ci fa sentire bene.
Invece di presentare un concetto spirituale, come un’idea ragionevole su cui riflettere, è più semplice far conoscere agli altri unicamente quanto ha detto il Tibetano. In effetti, lo stiamo presentando come una autorità, e ciò appartiene al sistema di formazione di vecchia era. Egli ci ha chiesto di non agire in questo modo …………
Foster collegava questa tendenza ai 2000 anni di influenza di Devozione e Idealismo che, come tutti i Raggi, manifesta la sua espressione inferiore, quando si ritira gradualmente dalla manifestazione: tendenza alla cristallizzazione, dogmatismo: il settarismo…..
Quale è l’antidoto a ciò? Può rivelarsi significativo sottoporre all’esperienza pratica qualsiasi cosa ci colpisca come verità spirituale. Ciò che possiamo affermare di conoscere si ridurrà inevitabilmente in seguito alla “conoscenza diretta”….
Il Tibetano era così determinato a non essere considerato un’autorità spirituale che per molti anni, durante il lavoro svolto insieme ad A.A.B. rifiutò di rivelare il suo livello spirituale.
…."Non sprecate tempo con vane speculazioni sulla mia identità, la mia veridicità o i miei obiettivi. Se non condividete ciò che dico, ricordate che il mondo è pieno di Maestri che hanno molto da darvi e molto aiuto da porgere. C’è spazio per molti Maestri e per le intuizioni di molte menti. Non rivendico alcun ruolo né autorità”……(D.K.)
Per quale ragione pensate che il Tibetano fosse così attento affinché i suoi libri non venissero trasformati in dogma?
Si rendeva perfettamente conto del fatto che la verità spirituale non può essere espressa a parole e che gran parte della vera Realtà deve rimanere inespressa, perché vi si può accedere solo tramite l’intuizione, ed è inevitabilmente passibile di distorsione quando entra in contatto con la mente inferiore…
I Maestri preferiscono sovente lavorare con indizi…
> lo sviluppo mentale dell’uomo rende possibile far scendere un indizio nella mente del discepolo e poi lasciare che egli lo elabori alla luce della propria anima, il suo primo Maestro…..<
Il Buddha ravvisava chiaramente la tendenza alla cristallizzazione della mente inferiore e poneva l’accento sulla discriminazione.
L’utilizzo degli indizi sviluppa la discriminazione, che è il metodo principale
tramite il quale lo Spirito discerne tra l’illusione e ciò che l’illusione offusca.
“La rivelazione concerne l’Unità e nient’altro”, ci è stato detto.
Non vorremmo mai che questo stupendo insegnamento e la formazione della Scuola fossero visti come una forza separativa.
Al fine di evitarlo, non si deve permettere che l’insegnamento diventi una specie di “segno di riconoscimento”, un linguaggio che serva quale idioma di gruppo, quale mezzo per separare gli studenti da coloro che non lo sono……
La nostra linea guida è il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo che non utilizza nessuna terminologia o Bibbia, nessun dogma o dottrina….
Essi sviluppano un linguaggio inclusivo senza svilire la profondità di un’idea….
il riconoscimento del Principio Cristico è nel cuore di tutti gli uomini e quel centrale, unificante punto di energia non può essere ricercato quando si permette alla dottrina e al dogma , di erigere barriere….
Tutto ciò che ha una forma necessita infine di liberazione e applicare questa comprensione al Sentiero Spirituale può essere rivelatore.
Qualsiasi enfasi posta su una organizzazione esteriore, su un aspetto quantitativo e sull’ottenere l’approvazione di pensatori rispettati, è una sorta di materialismo spirituale….l’organizzazione esteriore del NGSM è assai vaga…. è un gruppo mondiale tenuto insieme da una struttura interiore di pensiero ed è questo rapporto soggettivo che stabilisce un legame di unità così saldo.
Essendo libero dai normali vincoli e dalle costrizioni che uniscono i gruppi sul piano esteriore, non è soggetto ad alcuna separazione o scisma.
Tutto ciò che è contenuto nella forma è prigioniero del pianeta.
“tutti i libri sono prigioni per le idee”, disse il Tibetano, persino i suoi e descrisse la difficoltà di dar forma alle idee con le parole, perché in esse il potere spirituale è inevitabilmente limitato e deve infine raggiungere la liberazione…..
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